protect and survive: vivere e amare sotto la minaccia nucleare

protect and survive: vivere e amare sotto la minaccia nucleare

Nov 20

Protect and Survive

Vivere e amare sotto la minaccia nucleare

 

Metafora, grottesco, teatro civile? Difficile definire uno spettacolo così nuovo e originale, come quello a cui abbiamo assistito nel teatro romano – invero un po’ disastrato – “Allo Scalo”.

Prendendo spunto e materia da una serie di spot televisivi che il  governo inglese produsse negli anni settanta per mettere in guardia contro i pericoli di una probabile esplosione nucleare, ma che poi non ebbe il coraggio di trasmettere, Melania Fiore e Aldo E. Castellani, nel triplice impegnativo ruolo di autori-attori-registi, hanno narrato teatralmente la storia di una coppia conquistata progressivamente dalla psicosi della paura: lui uno yuppi in sedicesimo, lei un’artistoide un po’ frustrata.

Di Aldo E.Castellani, un nome da ricordare, avevamo già apprezzato l’esilarante commedia grottesca “Delitto in palcoscenico”, di cui era autore-regista-interprete, contornato da un gruppo di giovani quanto validissimi attori. Stavolta lo ritroviamo in un ruolo molto diverso, in cui ha modo di mettere in campo la sua singolare stralunata recitazione: Castellani interpreta il personaggio e insieme lo racconta “dal di fuori”, con un’ironia un po’ distaccata che a tratti ricorda Woody Allen. Di Melania Fiore, insospettabile talento comico in “Delitto in palcoscenico” ma di rara forza e incisività drammatica, abbiamo ammirato in particolare l’intento di teatro civile che contrassegna il suo convincente monologo finale.

Un spettacolo singolare e piuttosto raro nel deludente panorama dei teatri cosiddetti minori, quelli che a New York si chiamerebbero “off”. Uno spettacolo al quale auguriamo un avvenire non effimero

Lorenzo Scrive




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