Il design emergente su Uncò Magazine

Il design emergente su Uncò Magazine

Apr 29
Il design emergente su Uncò Magazine

Il design è da sempre un tema che appassiona molte persone, il mezzo con il quale esaltare la propria personalità. I professionisti del settore sono in grado di rendere l’unico l’ambiente in cui si vive, regalando spruzzi di originalità ma nello stesso tempo un equilibrio delle forme e dei colori. La rivista Uncò Magazine capisce l’importanza di questa forma d’arte ed offre ai nuovi designer la possibilità di promuoversi sul portale web.

Sara Ferrari su Uncò Magazine

Un designer di cui la rivista Uncò  Magazine ne ha percepito l’originalità ed l’ingegnosità è Sara Ferrari, che, da amante dell’arte, decide di trasformare la sua passione in un vero e proprio lavoro. Di origine bresciana, Sara Ferrari gira il mondo, visita Londra, ma alla fine decide di ritornare in Italia. Munita di esperienza ed creatività, incomincia la carriera di designer progettista specificando la sua maniacale attenzione a tutte le fasi di creazione del prodotto, dal costo ai materiali. La collaborazione con studi londinesi di architettura e design la inducano a cambiare rotta e dirigersi verso l’autoproduzione in serie limitata. Tutto ha inizio con un’idea, si parte poi a crearne un campione che possa rispecchiare in pieno l’essenza, fino ad arrivare alla realizzazione dell’oggetto. A questo punto è molto importante creare la comunicazione intorno alla produzione effettuata, mostrare il come, il perché della realizzazione. La stampa svolge un ruolo importantissimo, a tal proposito, è il mezzo che rende quanto più visibile la firma del designer. Sara Ferrari ha percepito immediatamente che realizzare un prodotto che portasse la sua firma era l’unico modo per mostrare alle aziende le sue capacità e non ci è voluto molto a riscuotere successo, poco tempo dopo le sue creazioni vengono esposte nei migliori musei ed negozi di design del mondo. Credere nelle proprie capacità, nella proprio talento, è stato per Sara Ferrari il segreto del successo, non si è fermata davanti alle difficoltà, ma insistito finché il complicato mondo del design non si accorgesse di lei.

L’ingegnosità dell’architetto Filippo Olioso

Filippo Olioso è un architetto che adora immergersi completamente nei suoi progetti, combinando perfettamente idee ed manualità. Di origini veronesi, ha dato vita al progetto “Rabatto”, dal quale, analizzandone il significato, emergono tre parole che esprimono a pieno i cardini del suo modo di lavorare. “Ingegnosità” è la risposta con la quale Filippo Olioso argomenta la crisi economica e la situazione degli architetti moderni, specificando che una buona università non è l’unico strumento con il quale rispondere alle diverse ed complicate esigenze del mercato. “Manualità” è la sintesi del suo progetto “Rabatto “, nel quale comunica la complessità delle sue produzioni ed spera,che in un domani, si trasformi in un vero e  proprio “Studio di Artigianato”. “Scambio”, oltre ad essere oggetto di tesi di laurea, esprime la passione di Filippo Olioso per tutto ciò che è uno spazio comune, dal quale reinventare ed ricavarne delle utilità. L’importanza per il sociale lo ha portato anni prima a proporre soluzioni che reinventassero gli spazi comuni con un arredo in legno componibile. Il legno, è ad oggi, nuovamente oggetto di analisi ed innovazione: lo stesso Filippo Olioso comunica la sua contentezza ed il suo entusiasmo per la collaborazione nel progetto HMH. La Home Made Home è un opuscolo nel quale l’architetto comunicherà le regole da seguire per costruire, con sedici pannelli in legno, dei complementi d’arredo per la propria casa.




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