Come orientarsi per assicurare le auto d’epoca

Come orientarsi per assicurare le auto d’epoca

Ago 19
Come orientarsi per assicurare le auto d’epoca

Possedere un’auto d’epoca rappresenta indiscutibilmente un caso particolare all’interno della normativa sulle assicurazioni e sulla circolazione. Chi ha la fortuna di guidare un’auto dal valore storico ha diritto a una serie di agevolazioni che riguardano obblighi e tasse, e di essere avvantaggiati quindi sia sotto il profilo economico che legislativo.

Per essere considerato storico o d’epoca, un veicolo deve essere iscritto a un particolare registro chiamato ASI e deve avere più di vent’anni di vita. Tale condizione si riferisce non alla data di immatricolazione, bensì a quella di costruzione del veicolo. Quanto al registro, il cosiddetto ASI, ovvero Auto Storiche Italiane, è un elenco a cui non ci si può iscrivere in maniera diretta ma che necessita di un passaggio intermedio che, nello specifico, è rappresentato dall’iscrizione a una delle associazioni di auto storiche che sia sempre compresa però nella federazione ASI.

Dunque, in seguito alla verifica di determinate caratteristiche, l’ASI può accettare o meno l’iscrizione del veicolo nella categoria delle auto d’epoca. Più precisamente, l’ASI, Automotoclub storico italiano, è una federazione italiana nata nel 1966 che riunisce le diverse associazioni o club legati a questo settore, che promuove e valorizza sotto il profilo culturale tale patrimonio, e che gestisce un registro a cui sono, appunto, iscritte le auto considerate idonee. Tale registro è ovviamente legalmente riconosciuto, e i veicoli iscritti all’ASI hanno diritto a benefici fiscali, in quanto possiedono requisiti che li rendono dei beni dal valore storico.

Se abbiamo ricevuto una certificazione da parte dell’ASI e vogliamo procedere con la stipula di una polizza assicurativa, un elemento importante da considerare è che non tutte le compagnie assicurative sono specializzate nella gestione di questi casi particolari. Occorre quindi assicurarsi che la compagnia assicurativa offra una serie di servizi pensati per chi possiede un’auto d’epoca e necessita di un contratto assicurativo. Si tratta di una polizza che ha condizioni differenti rispetto a quelle generalmente conosciute: non esiste per esempio la possibilità di applicare la formula standard bonus malus ai veicoli storici, ma si tiene generalmente conto di una classe di merito fissa che può arrivare massimo ai 170 euro annui.

Come nelle polizze assicurative tradizionali, è possibile però aggiungere clausole accessorie, e servizi ulteriori al nostro contratto come: la formula garage, concepita per chi magari possiede più di un veicolo d’epoca, o anche una collezione di auto storiche e deve assicurarle tutte, oppure la cosiddetta guida libera, che estende a più persone la possibilità di guidare il veicolo.

In generale, per quanto riguarda la RC auto, si ricorda che per le auto d’epoca o storiche prevede un importo più basso rispetto alle auto moderne. Il motivo di questa condizione vantaggiosa è che si tende, giustamente, a pensare che un’auto d’epoca non possa essere usata troppo, o circolare nelle stesse modalità e con la stessa frequenza dei veicoli moderni. Per un’auto storica vige quindi l’obbligo di pagare la tassa di circolazione ma non il bollo e un altro fattore di cui occorre tener conto per la stipula di una polizza per un veicolo d’epoca è che il contraente della stessa deve avere un’età minima di 23 anni.




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