SEPA: l’Europa economica è unita

SEPA: l’Europa economica è unita

Ott 08
SEPA: l’Europa economica è unita

Questa sigla apparentemente difficile da decifrare rappresenta semplicemente un’area geografica in cui sono in vigore processi di pagamenti chiari ed unificati da alcune norme prestabilite (diritti ed obblighi uniformi tra i Paesi stessi). Ci riferiamo naturalmente ad un’area geografica del nostro continente dove imprese e cittadini possono ricevere o eseguire pagamenti utilizzando come moneta l’Euro.

La SEPA comprende un’area geografica comprensiva di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. Anche alcuni Stati che non hanno adottato l’Euro come loro moneta interna, come ad esempio la Svizzera, la Norvegia, l’Islanda, il Liechtenstein, il Principato di Monaco e San Marino, fanno parte della SEPA. I Paesi che aderiscono a questo particolare ed unificato sistema di pagamento sono in tutto 34.
La Single Euro Payments Area definisce un avanzamento consistente nelle politiche di scambi all’interno del mercato europeo; un solido incremento di ciò che è definito mercato interno nel contesto della comunità europea.

L’intento della SEPA è quello di provare a dare unità all’Europa, compattare il sistema economico in questo particolare periodo di difficoltà per definirci apertamente tutti sulla stessa barca e tentare la strada della ripresa (seppur in maniera graduale) insieme. Sarà quindi possibile effettuare e ricevere pagamenti (sempre utilizzando come moneta l’euro) in questa determinata area geografica, senza più alcun tipo di differenza tra ciò che è sempre stato definito nazionale e ciò che ora diventa europeo; un abbandono del concetto di nazione per abbracciare una più estesa idea di Europa. Questo processo sarà reso possibile grazie ad un’organizzazione preventiva che consentirà una completa trasparenza e una massima sicurezza nelle operazioni, come se si trattasse della consueta operazione bancaria a carattere nazionale. Un sistema molto più veloce ed unificato che consentirà di creare dei ponti immaginari ma ben saldi tra tutti i Paesi membri e semplificare in questo modo alcune operazioni che risulterebbero altrimenti di non facile gestione.

Questo sviluppo di armonizzazione con il resto dell’Europa che ha aderito alla SEPA ha già preso inizio dal 1° Febbraio del 2014; data in cui alcuni modelli come ad esempio il sistema di bonifico tra banca e banca o la domiciliazione dei pagamenti / RID sono stati sostituiti rispettivamente da servizi dal carattere europeo come il SEPA Credit Transfer (SCT) e il SEPA Direct Debit (SDD).
Un’unione politica ed economica sinonimo di modernità e sintomo di un cambiamento verso il sovranazionale che può certamente far bene al nostro Stato, spesso descritto come Paese solitario e ormai alla deriva.




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