Differenze tra carta di credito, bancomat e carta prepagata

Differenze tra carta di credito, bancomat e carta prepagata

Dic 29
Differenze tra carta di credito, bancomat e carta prepagata

Dai più giovani, fino a clienti “storici” delle banche, sono sempre di più le persone che scelgono di richiedere una forma di pagamento virtuale, per liberarsi dal rischioso e scomodo problema di portare sempre con sé il denaro cartaceo. Ci riferiamo, naturalmente, alla carta di credito, al bancomat o alle più moderne carte prepagate. Ma quali sono le differenze tra queste forme di pagamento?

Le differenze sono davvero molte, anche se tutte queste carte hanno un importante aspetto in comune. Si tratta, infatti, di tessere plastificate, contenenti un microchip o una banda magnetica, che servono a identificare in maniera univoca e sicura il nostro deposito di denaro, che si tratti di un conto corrente o meno.
La differenza principale tra le tre forme di pagamento riguarda proprio questo aspetto. La carta di credito e il bancomat, infatti, necessitano obbligatoriamente di un conto corrente a cui appoggiarsi. Ogni volta che viene effettuato un pagamento, il denaro viene scalato quindi dal conto collegato alla carta o al bancomat. Nel caso della carta prepagata, invece, non è obbligatorio essere titolari di un conto corrente, ma è sufficiente fornire i propri dati anagrafici per richiedere una tessera che potrà essere ricaricata al bisogno con l’importo desiderato.

La carta prepagata è diventata nel corso degli anni un vero must soprattutto per i più giovani, che non hanno le disponibilità economiche per aprire un conto corrente, ma non vogliono rinunciare alle comodità del pagamento virtuale.
Le carte prepagate, infatti, possono essere utilizzate, proprio come le altre due carte senior, sia per prelevare del denaro contante dagli sportelli, sia per effettuare acquisti nei negozi abilitati e online.

Nell’ultimo periodo, inoltre, sono state messe a punto da diverse banche delle carte prepagate dotate di codice IBAN, concepite proprio per i più giovani o per gli studenti fuorisede, che hanno la necessità di effettuare il pagamento di bonifici, bollette o tasse universitarie, ma che non vogliono necessariamente aprire un conto corrente.
In questo caso, però, spesso è necessario indicare comunque un conto corrente a cui appoggiarsi per richiedere una carta prepagata con IBAN, proprio per fornire alla banca una maggiore garanzia economica.

Detto ciò, passiamo ad esaminare le differenze tra carta di credito e bancomat.
In entrambi i casi, per richiederle è necessario disporre di un conto corrente, che sarà associato alla carta o al bancomat durante le operazioni di prelievo o pagamento.

In passato la distinzione tra le due tessere era decisamente più netta, non solo dal punto di vista “estetico”, ma anche per quanto riguarda le operazioni effettuabili.
Per agevolarne l’identificazione, infatti, la carta di credito era la tessera provvista di banda magnetica, da strisciare sugli appositi lettori. Il bancomat, invece, prevedeva solo un chip elettronico, che veniva riconosciuto inserendo parzialmente la tessera sul fondo del lettore.
Solo nel caso del bancomat, l’operazione poteva essere effettuata solo dopo aver digitato il codice segreto fornito dalla banca, mentre per la carta di credito era sufficiente un documento identificativo del titolare della carta, e quindi anche del conto.

La distinzione era categorica anche per quanto riguarda le operazioni effettuabili con una o con l’altra. Il bancomat poteva essere utilizzato solo per i pagamenti nei negozi abilitati e per il prelievo presso gli sportelli. La carta di credito, invece, esclusivamente per i pagamenti online o nei negozi “fisici”.
Negli ultimi anni le differenze tra le due carte è diventata sempre meno categorica, con la sola differenza che il bancomat non può essere utilizzato per i pagamenti online. Inoltre, sono sempre di più le carte di credito dotate di chip magnetico e codice segreto, proprio come il bancomat.

In ogni caso, la principale e importantissima differenza tra carta di credito e bancomat è legata ai giorni necessari affinché si completi l’operazione. Il bancomat, infatti, è una forma di pagamento immediata, il che vuol dire che il denaro ci verrà scalato dal conto corrente il giorno stesso dell’operazione.
Con la carta di credito, invece, ci impegniamo ad effettuare il pagamento nei confronti del beneficiario, ma il denaro verrà addebitato dal nostro conto corrente solo il mese successivo all’operazione.

In sostanza, se decidiamo di pagare con il bancomat, la transazione verrà rifiutata se non disponiamo della somma di denaro richiesta. Quando invece paghiamo con la carta di credito, la transazione verrà ugualmente accettata, ma se il mese successivo non dovessimo ancora disporre della somma necessaria, dovremo fare letteralmente i conti con la nostra banca.
Nel caso delle carte prepagate, invece, la situazione è solitamente più chiara. Possiamo recarci, infatti, presso la filiale della nostra banca per ricaricare l’importo desiderato, che sarà subito disponibile nel nostro “pseudo-conto” virtuale, senza limiti e senza vincoli.




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