Immobiliare di nuovo in discesa, tengono città come Bologna e Firenze

Immobiliare di nuovo in discesa, tengono città come Bologna e Firenze

Dic 03
Immobiliare di nuovo in discesa, tengono città come Bologna e Firenze

Il 25 settembre di quest’anno, nel suo secondo rapporto trimestrale, l’osservatorio dell’Agenzia delle Entrate che monitora il mercato immobiliare ha purtroppo annunciato un ritorno al segno negativo dopo i risultati positivi del primo trimestre, in relazione alle compravendite su immobili residenziali e commerciali. Rimane però una buona notizia per i notai prima casa di Bologna, Firenze e di poche altre città del paese che hanno continuato a registrare un aumento degli acquisti nel settore abitativo.

In questi capoluoghi le persone continuano ad avere fiducia nel mercato immobiliare per la loro casa, con effetti potenziali anche sull’indotto correlato, dagli studi notarili ai costruttori, dalle associazioni di categoria alle agenzie immobiliari. I notai di Bologna città, ad esempio, stanno raccogliendo i frutti di un aumento di oltre il 10% nei tassi di variazione rispetto ai periodi precedenti. Stesso discorso per il mercato fiorentino, con i notai di Firenze a beneficiare di un +12,6% sul trimestre precedente.

Come già detto, il mercato compravendite immobiliari di queste province aumenta soprattutto nelle grandi città, mentre rimane indietro nei piccoli centri, forse a causa di una fisiologica diffidenza che, si spera, verrà stemperata dall’andamento generale delle regioni in controtendenza. Anche il piccolo notaio prima casa della provincia bolognese e fiorentina, quindi, potrebbe avere buone possibilità di vedere aumentare le future richieste per mutui e consulenze immobiliari.

Rimane purtroppo costante la preoccupazione generale per un settore che soffre ancora degli effetti negativi di una crisi decennale, iniziata nel 2006 e affondata definitivamente nel 2011. I dati dell’Agenzia delle Entrate testimoniano una persistenza del mercato degli immobili sul fondo del barile, in un atteggiamento generale di sfiducia e timore, inevitabile dopo la caduta degli ultimi anni. A giudicare dai risultati positivi di alcune zone importanti del paese, si può sperare in una possibile futura ripresa.




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