In Toscana prestiti fino a 5 mila euro senza garanzie!

In Toscana prestiti fino a 5 mila euro senza garanzie!

Dic 29
In Toscana prestiti fino a 5 mila euro senza garanzie!

Stai cercando un prestito ma la banca non approva la tua pratica per mancanza di garanzie? Sappi che la regione Toscana ha creato un fondo con lo scopo di erogare prestiti fino a 5 mila euro senza alcuna garanzia reddituale. Ovviamente questa opportunità è riservata alle famiglie in situazione di particolare difficoltà a cui la regione vuole tendere la mano offrendo questa opportunità in un difficile momento economico.

Secondo il vicepresidente della regione Toscana, Stefania Saccardi, si tratta di una misura molto importante che va ad integrare una prima tranche di prestiti già esaurita. Secondo il vicepresidente il finanziamento senza garanzie è molto importante “considerato che il rischio di veder aumentare la fascia di popolazione con sempre maggiori difficoltà economiche è abbastanza concreto.“.

Al momento i progetti approvati per consentire una copertura totale del territorio regionale risultano essere 41. Attraverso questo prestito sociale è stata costituita una rete di solidarietà sociale, gestita in particolar modo da soggetti del terzo settore, formata da oltre 300 centri di ascolto nei quali sono impegnati oltre mille volontari.

Un progetto sicuramente molto ambizioso che andrebbe esteso anche alle altre regioni. Oggi, infatti, sono sempre di più gli italiani che finiscono con il richiedere un prestito senza garanzie vedendosi sbattere la porta in faccia da banche e finanziarie. In questo modo, inoltre, si andrebbe a prevenire la piaga del prestito cosidetto a strozzo, molto diffuso tra i piccoli imprenditori disperati e pronti a tutto pur di trovare la liquidità necessaria per non chiudere.

Il prestito sociale senza garanzie approvato dalla Regione Toscana in un progetto pilota partito, ormai,  più di un anno fa prevede l’erogazione di un contributo fino a 3 mila euro, senza garanzie nè interessi.

Il rimborso del capitale dovrà avvenire entro un massimo di 36 mesi e la modalità sarà concordata con i responsabili del centro di ascolto al quale spetteranno anche attività di tutoraggio e di accompagnamento per garantire un uso consapevole del denaro.




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