Rifare il seno: tutto quello che dovete sapere

Rifare il seno: tutto quello che dovete sapere

Ago 30
Rifare il seno: tutto quello che dovete sapere

Quella di rifare il seno è diventata ormai una vera e propria tendenza anche nel nostro Paese: un intervento sempre più richiesto dalle donne, anche se molto spesso si sono verificati casi che lo hanno messo in discussione, a causa di risultati non sempre in linea con le attese. Seni esagerati e palesemente finti, protesi che si rompono o rischiano di farlo (mettendo a repentaglio la salute), controversie tra chirurgo e paziente in caso di problemi hanno spesso alimentato un forte dibattito nell’opinione pubblica.
Innanzitutto, è bene ricordare che in Italia dal luglio 2012 è vietato per legge rifarsi il seno prima dei 18 anni. Ma perché molte donne sentono l’esigenza di intervenire chirurgicamente per modificare il proprio decolté? Tra i motivi più ricorrenti troviamo il desiderio di sollevare il seno cadente e svuotato dopo la gravidanza, che spesso tende al basso, migliorarne la forma, correggere gli inestetismi causati dalla gravidanza o dall’allattamento, da dimagrimenti eccessivi, da interventi chirurgici di qualsiasi natura o semplicemente per il naturale passare degli anni. Del resto, da sempre, un seno pieno e sodo si associa all’idea di femminilità, giovinezza e seduzione, che per una donna è fondamentale nel rapporto con il proprio partner e con la società.
Con la mastopessi, cioè il riposizionamento verso l’alto del seno e in particolare del capezzolo e dell’areola, si può modellare il seno, senza importanti cicatrici visibili, realizzando una forma molto naturale, con il risultato di riacquistare un seno rialzato naturalmente, senza necessità dell’inserimento di protesi, riacquistando per il proprio seno una “naturale” plasticità, risultando più sodo e guadagnandone in dimensioni. L’operazione prevede lo spostamento verso l’alto del seno, ovvero della ghiandola mammaria, dell’areola e del capezzolo attraverso un’unica incisione che in poco tempo non sarà più visibile ad occhio nudo. L’intervento, che deve essere effettuato da un chirurgo professionista in sale operatorie adeguate, ha una durata piuttosto contenuta: da 60 a 90 minuti più il tempo di anestesia e di decorso post operatorio necessari per un intervento corretto.




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