Mancato pagamento di un prestito

Mancato pagamento di un prestito

Nov 18
Mancato pagamento di un prestito

Cosa può succedere in caso di morosità

Stipulare un contratto per un prestito con una banca o un istituto di credito implica l’adempimento di particolari condizioni. Se queste non vengono rispettate, il creditore può rivalersi per mezzo di specifiche misure, che si traducono in spiacevoli conseguenze per il debitore. Ecco allora che si parla di risoluzione unilaterale del contratto, morosità, protesti, CRIF. Vediamo di chiarire qui di seguito questi aspetti.

Una delle ripercussioni tipiche in caso di ritardo o interruzione del pagamento delle rate di un prestito è la maggiorazione degli interessi da parte dell’istituto finanziatore. In questo caso si dice che il debitore è in mora e riceverà un’intimazione scritta da parte del creditore, che sarà autorizzato ad incrementare gli interessi sul debito.
Nei casi più gravi si può incorrere nella risoluzione unilaterale del contratto: questo comporta il pagamento di diverse spese amministrative più il costo di una penale, tutto a carico del debitore.

Un ulteriore svantaggio in caso di mancato adempimento delle condizioni contrattuali è l’inserimento nella lista dei cosiddetti “cattivi pagatori”. Il debitore verrà inserito in database di specifici enti che sono in diretto contatto con gli istituti di credito, fatto che renderà più problematica la possibilità di richiedere un prestito in futuro. In questo contesto si sente spesso citare il CRIF, acronimo di “Centrale Rischi Finanziari”, una società italiana che raccoglie i dati dei protestati e li condivide con banche e istituti di finanziamento. É utile sapere che i tempi di conservazione dei dati relativi ai “cattivi pagatori” vengono conservati presso le Centrali Rischi per un periodo di tre anni.




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