L’intervento “THD Doppler” per le emorroidi, mininvasivo e risolutivo

L’intervento “THD Doppler” per le emorroidi, mininvasivo e risolutivo

Mag 27
L’intervento “THD Doppler” per le emorroidi, mininvasivo e risolutivo

Il metodo THD Doppler è una procedura chirurgica mininvasiva sviluppata appositamente per risolvere i problemi emorroidari. Questi disturbi, piuttosto comuni in ambito proctologico, causano disagi notevoli in termini di abitudini quotidiane e serenità del rapporto con il proprio corpo: è quindi necessario offrire una valida risposta ai pazienti, che spesso però si affidano a rimedi “casalinghi” essendo poco propensi – a causa dell’imbarazzo, soprattutto – a chiedere l’aiuto e il consulto da parte di un medico.

THD Doppler permette di risolvere i disturbi emorroidari andando a intervenire non sui sintomi (come fanno invece molti metodi curativi) ma direttamente sulle cause. Visto che le emorroidi sono cuscinetti vascolarizzati che si gonfiano e possono anche dare origine a prolasso, il metodo chirurgico mediante la perfetta localizzazione con il Doppler individua i vasi sanguigni che irrorano le emorroidi andando a limitarne l’iperafflusso arterioso.

Così facendo, le emorroidi si sgonfiano e tornano alla normalità; in più, qualora si fossero verificati prolassi, nell’ambito della procedura THD Doppler questi vengono corretti attraverso il riposizionamento della mucosa.

L’intervento non comporta complicazioni postoperatorie per il paziente ed è a basso impatto sull’organismo: prova ne è il fatto che non avviene in alcun modo l’asportazione di tessuti, le tempistiche sono brevi (30-40 minuti circa) e l’intervento alle emorroidi si svolge ambulatorialmente. Con la sua mininvasività il metodo THD Doppler offre inoltre brevi tempi di recupero ed è indicato anche per pazienti anziani o non in salute al 100%.

 




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