Le funzionalità delle pompe per pozzi: le centrifughe multistadio

Le funzionalità delle pompe per pozzi: le centrifughe multistadio

Giu 29
Le funzionalità delle pompe per pozzi: le centrifughe multistadio

Le pompe idrauliche sono chiamate tecnicamente fluidodinamiche a testimonianza del fatto che il movimento del fluido avviene in seguito all’induzione del movimento nel fluido stesso. Prive dell’ausilio di valvole e riempite di liquido per permetterne il funzionamento (adescamento), lo svantaggio di queste pompe è rappresentato dal fatto che nel momento in cui aumenta la pressione all’uscita diminuiscono efficienza e portata.
Una pompa centrifuga, nella fattispecie, è composta da una ruota palettata girante che serve per aspirare il fluido da una tubazione di aspirazione e passare l’energia meccanica dal motore al liquido, dal liquido alla periferia della pompa. Questa pompa è quella usata più comunemente in ambito industriale e civile, è quella che sfrutta l’effetto centrifugo dell’organo rotante per movimentare il liquido: grazie a questo l’energia meccanica viene trasformata e diventa prima cinetica, poi energia di pressione.

Il funzionamento della pompa centrifuga è subito spiegato: facendo ruotare sul suo asse un cilindro riempito d’acqua si ottiene un profilo parabolico grazie alla modifica la forma del pelo libero. Inventata verso la fine del 1500 nel palazzo ducale di Urbino, la pompa centrifuga può essere disposta in serie per ottenere una prevalenza multipla rispetto a quella ottenuta sfruttando una sola girante: ecco le pompe centrifughe multistadio.

Coassialmente si dispongono le giranti e le prevalenze ottenute coprono diverse centinaia di metri. Queste pompe per pozzi vengono utilizzate con pozzi molto profondi (completa immersione nell’acqua), hanno una tenuta molto efficiente e il motore ha dimensioni molto compatte.




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