Trendelenburg, i posizionatori da utilizzare in sala operatoria

Trendelenburg, i posizionatori da utilizzare in sala operatoria

Lug 15
Trendelenburg, i posizionatori da utilizzare in sala operatoria

A seconda del tipo di intervento chirurgico da svolgere il paziente viene disposto con un particolare arrangiamento del corpo che rappresenta la sintesi migliore possibile per conciliare due esigenze distinte: da una parte permettere ai medici di operare con facilità e di svolgere nel modo più rapido ed efficiente possibile la procedura, mentre dall’altra c’è la necessità di mantenere il paziente il più possibile “comodo” e sicuro.

Una diffusa posizione chirurgica è quella di Trendelenburg, in cui il paziente viene adagiato sul lettino operatorio in posizione supina con gli arti inferiori situati in posizione leggermente rialzata rispetto alla testa, dai 15° ai 30° in più (nel caso della posizione inversa “anti Trendelenburg”, è al contrario la testa a essere più alta dei piedi).

Ideata dal chirurgo tedesco Friedrich Trendelenburg (1844–1924), questa particolare disposizione del corpo viene comunemente utilizzata soprattutto per gli interventi alle pelvi e agli organi riproduttori, in quanto la forza di gravità permette di allentare la pressione delle viscere sugli stessi.

Per mantenere il paziente nella posizione corretta durante tutto l’intervento il lettino deve essere angolato con perizia e occorrono anche appositi posizionatori da sala operatoria che aiutino a mantenere il corpo nel giusto assetto, senza ostacolare o impedire la circolazione sanguigna. Requisiti irrinunciabili per questi posizionatori sono l’essere prodotti con materiali morbidi, biocompatibili e ipoallergenici, oltre naturalmente alla completa possibilità di disinfezione e sanificazione.

 




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