Il saturimetro, prezioso strumento non invasivo per usi medici

Il saturimetro, prezioso strumento non invasivo per usi medici

Gen 23
Il saturimetro, prezioso strumento non invasivo per usi medici

Gli scambi gassosi legati alla respirazione, che ci permettono di espellere l’anidride carbonica per rifornirci di ossigeno a ogni respiro, non sempre funzionano correttamente a causa ad esempio di patologie o incidenti.

Ne deriva, di conseguenza, che in alcuni pazienti – ad esempio chi soffre di malattie dell’apparato respiratorio – il tenore di ossigeno nel sangue può essere inferiore alla norma; un problema che può portare anche a gravi conseguenze, soprattutto nelle persone anziane o fisicamente debilitate.

Mentre in passato per misurare la saturazione era necessario un prelievo ematico a cui seguivano lente analisi di laboratorio, con tempistiche di risposta del tutto inadeguate soprattutto in caso di emergenze, oggi si ricorre a un pratico strumento detto saturimetro che misura immediatamente e in modo non invasivo l’importante parametro.

Questo strumento è dotato di una clip (da agganciare alla punta del dito o, eventualmente, al lobo dell’orecchio) in cui sono presenti dei sensori che mediante l’impiego di particolari lunghezze d’onda consentono di misurare in men che non si dica la saturazione di ossigeno nel sangue (detta SpO2) permettendo così di prendere decisioni rapide che possono anche rivelarsi salva-vita per il paziente.

Sebbene in vendita si possano trovare numerosi saturimetri per l’uso domestico, gli strumenti di gran lunga più accurati sono quelli per impieghi professionali: un ampio catalogo di questi prodotti è ad esempio quello offerto da N.O.R.I.S., azienda specializzata in forniture medicali e certificata secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2000 dal DNV.

 




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