In caso di incontinenza fecale, affidati alla chirurgia

In caso di incontinenza fecale, affidati alla chirurgia

Ott 25
In caso di incontinenza fecale, affidati alla chirurgia

Avete notato quanto parti del nostro corpo di dimensioni talvolta molto piccole sono associate a fastidi e dolori inversamente proporzionali alla loro grandezza? Basti pensare ad esempio a quanto possano essere irritanti dei tagli sui polpastrelli o a quali problemi causino dei piccoli calli sotto alla pianta del piede.

Un “fenomeno” simile è quello che riguarda la mancata continenza da parte dello sfintere anale, una parte anatomica di per sé di dimensioni molto piccole, ma che è in grado di causare ripercussioni anche gravi sull’intera qualità della vita di un individuo.

Questa grave forma di incontinenza, che può essere parziale o totale, ha cause differenti: ad esempio la vecchiaia è una delle principali, ma non bisogna dimenticare le lesioni che si verificano nella zona del pavimento pelvico durante il parto, le malattie neurologiche, i traumi fisici e altre patologie croniche, solo per citarne alcune.

La compromissione della capacità contenitiva dell’ano deve essere in ogni caso diagnosticata da un medico specialista, che potrà gettar luce sulle cause; solo conoscendole, infatti, si potrà impostare una cura adeguata e che possa essere realmente risolutiva.

Qualora il problema fosse di lieve entità, esistono percorsi di riabilitazione fisica che possono riportare alla normalità o comunque migliorare notevolmente la situazione; nei casi di incontinenza fecale più gravi, si tende a privilegiare invece l’approccio chirurgico effettuando, ad esempio, l’intervento mininvasivo secondo la metodica THD® GateKeeper.

Desideri saperne di più? Rivolgiti con fiducia al tuo medico di base o proctologo di riferimento.




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