Come si curano le ragadi nelle zone intime?

Come si curano le ragadi nelle zone intime?

Ago 08

Le ragadi sono dei piccoli e fastidiosi tagli sulla pelle che possono comparire in diverse zone del nostro corpo (particolarmente soggette sono ad esempio le dita delle mani oppure i capezzoli nelle donne che stanno allattando) e che normalmente vanno incontro a un processo di guarigione abbastanza lungo.

Ciò è dovuto al fatto che questi tagli vengono spesso sollecitati durante la loro cicatrizzazione e, di conseguenza, faticano a rimaginarsi in modo rapido.

Purtroppo, anche se se ne parla molto poco, le ragadi possono comparire anche tra le pliche raggiate dello sfintere. Questa zona, oltre a essere particolarmente sensibile perché interessata da numerose terminazioni nervose, è anche nota per la lentezza dei suoi processi cicatriziali; ogni volta che si evacua l’ano viene sollecitato da un processo di espansione e contrazione e, di conseguenza, la guarigione delle ragadi si complica oltremodo.

Cosa causa una ragade anale e come si cura? Il candidato numero uno è la stitichezza, perché quando si fa fatica ad evacuare lo sfintere può arrivare a subire delle piccole lacerazioni. A complicare la situazione potrebbe essere il consumo di cibi irritanti, come pomodoro o peperoncino, che acuiscono ancor più il dolore.

La cura per le ragadi di gran lunga più efficace è rappresentata dalla prevenzione della stipsi, attraverso una dieta sana (utili anche gli integratori di fibre) e uno stile di vita attivo e dinamico. Chi ne è stato colpito può inoltre trovare sollievo dall’uso di pomate o specifici prodotti per l’igiene che possono contribuire a velocizzare la cicatrizzazione.

 

 




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