Presa in corto: ecco come individuarla

Presa in corto: ecco come individuarla

Gen 12

Nessuno sicuramente vorrebbe trovarsi nella situazione di rimanere in casa senza elettricità, soprattutto considerando che oggi quasi tutte le nostre principali apparecchiature casalinghe funzionano soltanto se collegate alla rete elettrica. Una presa in corto potrebbe verificarsi se l’impianto è datato o con qualche imprecisione a livello di struttura ed è bene sapere cosa fare nel caso si presentasse.

Quando salta la corrente, pertanto, è piuttosto ovvio che qualcuno cada subito nel panico: le luci che non si accendono, le prese che non funzionano, radio e televisione improvvisamente mute, acqua gelata in doccia e freezer che inizia a scongelarsi.

Prima di farsi prendere dalla paura, però, sappiate che potrebbe trattarsi soltanto di un piccolissimo problema facilmente risolvibile o comunque delimitabile ad un’area ben precisa e ristretta del vostro impianto. In ogni caso, affidarsi ad un buon servizio di riparazioni elettriche può essere la soluzione.

Presa in corto: differenza fra cortocircuito e sovraccarico

Innanzitutto, per meglio comprendere la possibile entità del nostro problema quando improvvisamente scatta la corrente, dobbiamo aver ben chiara la differenza fra corto circuito e sovraccarico. Il sovraccarico di tensione avviene quando la richiesta di corrente della nostra abitazione supera quella che è la portata del nostro contatore (che di base è di massimo 3 kW). Se accendiamo, ad esempio, in contemporanea due apparecchiature che richiedono molta corrente quali lavatrice e forno è molto probabile che si superi la soglia dei 3 kW e che il contatore faccia scattare la corrente.

In questo caso la risoluzione è molto semplice: basterà far funzionare uno soltanto alla volta dei nostri elettrodomestici spegnendo quello che si deciderà momentaneamente di spegnere e riattivare il contatore. Il cortocircuito elettrico, al contrario, è una situazione dovuta a un malfunzionamento che corre lungo la rete elettrica della casa. Tutti i cavi elettici sono sempre composti da 3 fili: quello della fase per la corrente elettrica, quello neutro per la corrente di ritorno e quello della messa a terra.

Tutti devono essere ben isolati l’uno dall’altro, ma se per qualche malaugurato problema la fase e il neutro si toccano si crea appunto un cortocircuito. Il salvavita di casa è stato creato proprio per evitare che questi incidenti possano causare degli incendi e pertanto in una situazione come quella sopraccitata entra in azione sul quadro generale, facendone scattare uno o più interruttori in base a dove si è presentato il cortocircuito.

Come localizzare il cortocircuito nel vostro impianto

Per individuare esattamente dove è avvenuto il cortocircuito bisogna armarsi di tanta pazienza e fare delle varie prove. Innanzitutto, bisogna dire che se conoscete bene il quadro generale del vostro appartamento e se voi o i vostri elettricisti sono stati talmente bravi da etichettare i vari interruttori, semplicemente verificando quale di essi fa scattare la corrente potrete facilmente individuarne il colpevole. In caso di cortocircuito, difatti, tutti i vostri interruttori risulteranno probabilmente abbassati, incluso quello di emergenza.

A questo punto, dopo aver staccato tutti gli elettrodomestici di casa e dopo aver sollevato il salvavita, provate a riattivare uno alla volta gli interruttori: quello che farà scattare la corrente corrisponderà al punto del cortocircuito. Nella maggior parte delle case prese e luci sono separate per cui non dovrebbe essere difficile comprendere in quale impianto è avvenuto il problema.

Una volta stabilito se si tratta di una presa in corto o di un punto luce bisognerà passare al secondo step. In caso di corto nelle prese basterà attaccare un elettrodomestico di volta in volta in una presa differente: quella che fa scattare la corrente sarà quella da far sistemare. In caso di corto nei punti luce basterà verificare quale di essi risulterà non essere più funzionante.

Presa in corto a causa degli elettrodomestici

Se dopo la mancanza di corrente avete staccato tutti gli elettrodomestici e rispristinato il salvavita e provando a risollevare tutti gli interruttori del quadro generale nessuno di questi fa nuovamente scattare la corrente allora significa che il problema è stato causato dal malfunzionamento di una delle vostre apparecchiature esterne, che so magari il phon oppure il micro-onde o ancora il frullatore e così via.

A questo punto basterà soltanto provare una alla volta le apparecchiature che avevate accesso prima che la luce saltasse, inserendone la spina nella presa di corrente. Una volta individuato il responsabile, starà a voi decidere se sostituirlo o tentare di ripararlo. Quelle sopramenzionate sono delle prove che ognuno di noi può effettuare, non dimenticando però che non si scherza con la corrente elettrica, pertanto dopo aver capito dove può essere localizzato il cortocircuito o quale apparecchiatura ha causato il danno evitate assolutamente di agire in prima persona per tentare di rispristinare i cavi elettrici o maneggiare i fili delle prese e rivolgetevi ad un elettricista specializzato.

 

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