Mercato Auto Ancora Sotto del 25% su Periodo Precedente al Lockdown

Mercato Auto Ancora Sotto del 25% su Periodo Precedente al Lockdown

Giu 18

Il mercato auto in europa sta riprendendo solo parzialmente dalle chiusure forzate imposte dai governi occidentali, la ripresa delle vendite auto rispetto alla primavera del 2020 è di circa il 30%.
Ma la crescita rimane comunque al di sotto del 25% rispetto allo stesso periodo prima dell’inizio della politica dei lockdown.
A reggere meglio l’impatto della crisi causata dal lockdown è il mercato auto usate che limita nello stesso periodo le perdite al 3% rispetto allo stesso periodo del 2019 anno non condizionato dalla politica delle restrizioni alla circolazione imposte ai paesi europei.
Un contesto che mette in seria difficoltà il settore auto ad esclusione del settore autofficina e carrozzeria Firenze o di qualsiasi altra città in europa che hanno prospettive di crescita future vista la tendenza a mantenere le auto vecchie più soggette ad interventi di manutenzione e riparazione.
Un dato che mette in evidenza come il mercato auto sia stato notevolmente condizionato dal lockdown in europa e che non è stato migliorato sostanzialmente dall’aumento delle vendite di auto elettriche o ibride che hanno beneficiato di incentivi all’acquisto superiori rispetto alle auto a benzina o diesel.
Una tendenza che non sembra possa migliorare nel prossimo periodo a causa del perdurare di una narrativa che non fa trasparire un abbandono certo delle politiche di lockdown nei paesi occidentali.
Anche le scelte politiche sembrano non voler favorire la ripresa delle vendite almeno per quanto riguarda le auto a carburanti fossili.
Gli incentivi offerti dai governi europei hanno palesemente cercato di favorire la transazione verso le auto elettriche penalizzando di fatto le auto a motore endotermico.
Sia la strategia del lockdown che la mancanza di incentivi da parte dei governi occidentali hanno creato una congiuntura che ha determinato l’attuale stallo delle vendite auto a benzina e diesel.
A conferma di ciò c’è l’esempio italiano dove il governo ha fornito incentivi maggiori rispetto ad altri paesi europei limitando la diminuzione delle vendite auto sotto al 20%, un dato inferiore ad altri paesi europei.




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